Questa startup londinese vuole che gli operai di fabbrica insegnino ai robot come farebbero con una nuova assunzione
Reimagine Robotics sostiene che il suo sistema riduce il tempo per insegnare a un robot un nuovo compito da un'intera giornata a dieci minuti, senza necessità di programmatori specializzati.

Punti chiave
- Reimagine Robotics, una startup di Londra e Sydney, è uscita dalla riservatezza nel 2025 dopo circa un anno di sviluppo discreto e test con clienti.
- La tecnologia dell'azienda permette ai lavoratori ordinari di insegnare ai robot nuovi compiti dimostrandoli direttamente, correggendo poi gli errori sul posto, senza necessità di codifica.
- In un progetto di smontaggio di dischi rigidi, Reimagine ha ridotto il tempo per prototipare un nuovo comportamento robotico da circa un giorno a circa dieci minuti.
- Il team fondatore della startup include il CEO Jonathan Scholz, che ha costruito e gestito il team Applied Robotics di Google DeepMind a Londra per sette anni.
- Reimagine ha già implementato robot in un'azienda di stampa 3D di plastica e in un impianto di riciclaggio di apparecchiature elettroniche, con ulteriori implementazioni e un nuovo round di finanziamento pianificati.
Insegnare a un robot significava assumere un programmatore specializzato e aspettare giorni. Reimagine Robotics, una startup che ha rotto il silenzio questa settimana, dice di avere una risposta diversa: lasciare che sia la persona che effettivamente fa il lavoro a insegnare.
Il sistema dell'azienda funziona secondo un principio di mostra e correzione. Un operaio dimostra un compito, il robot cerca di copiarlo, e l'operaio interviene per correggere gli errori. Niente codice. Nessuna laurea in robotica richiesta.
"Un robot utile dovrebbe essere in grado di imparare dalla persona che fa il lavoro," ha dichiarato il cofondatore e CEO Jonathan Scholz, che in precedenza ha fondato e diretto il team Applied Robotics di Google DeepMind a Londra per sette anni prima di cofondare Reimagine nell'aprile 2025 con i colleghi precedenti Oleg Sushkov, Akhil Raju e Misha Denil.
Cosa fa esattamente in pratica?
L'azienda ha già messo robot al lavoro in due strutture reali, non solo in un laboratorio. In un'azienda di plastiche su ordinazione, i robot di Reimagine hanno imparato a gestire stampanti 3D durante la notte, rimuovendo i piani di stampa finiti, azionando leve e premendo controlli. Il team del cliente ha quindi utilizzato la piattaforma per aggiungere fasi aggiuntive: lavaggio, indurimento e asciugatura delle parti.
Un secondo progetto ha coinvolto il recupero di materiali preziosi da dischi rigidi usati. Reimagine ha lavorato con gli ingegneri dei processi per costruire una cella di smontaggio a tre robot che combinava macchine e persone che lavorano fianco a fianco. Durante quel progetto, il tempo necessario per testare un nuovo comportamento robotico completamente nuovo è sceso da circa un giorno a circa dieci minuti, secondo l'azienda. Questo ha permesso agli ingegneri di venire in mente a un'idea al mattino e vederla funzionare prima di pranzo.
| Implementazione | Compito insegnato | Risultato chiave |
|---|---|---|
| Produttore di plastiche | Gestione di stampanti 3D, lavaggio, indurimento, asciugatura | Gli operai hanno esteso l'automazione da soli, nessun programmatore necessario |
| Riciclatore di apparecchiature elettroniche | Smontaggio di dischi rigidi, cella a tre robot | Tempo di prototipazione del comportamento: ~1 giorno a ~10 minuti |
Scholz è attento a inquadrare la tecnologia come uno strumento che si affianca alle persone, non uno che le sostituisce. "Invece che qualcuno debba ripetere un compito fisico noioso migliaia di volte, può insegnare al robot e applicare quella capacità ovunque sia necessario," ha detto.
Cosa succede dopo?
Un nuovo round di finanziamento è la priorità immediata. La prima fase della startup è stata supportata da fondi pre-seed da Fly Ventures, firstminute capital e un gruppo di investitori angel. Scholz afferma che la fase successiva si concentrerà sull'assunzione di più personale per l'implementazione, l'espansione in fabbriche aggiuntive e la dimostrazione che ogni nuova installazione diventa più veloce ed economica della precedente.
Come riportato per la prima volta da The Robot Report, Reimagine si unisce a un campo affollato di aziende che cercano di rendere i robot più facili da addestrare, incluse 1X Technologies, Apptronik e Sanctuary AI. Il differenziale su cui Reimagine scommette è la velocità: quanto più velocemente un operaio di fabbrica riesce a insegnare a un robot qualcosa di nuovo, tanto più utile diventa mentre i prodotti e i processi cambiano.
Per i lavoratori in fabbrica, il messaggio pratico è semplice e diretto. Se questa tecnologia mantiene le sue promesse, addestrare un robot potrebbe un giorno somigliare più a inserire un nuovo collega che a scrivere software.



