Una scuola privata della Pennsylvania chiede al tribunale di archiviare la causa sui deepfake, sostiene di aver denunciato il danno
La Lancaster Country Day School ha dichiarato a un giudice questa settimana che le affermazioni delle vittime sono false su due punti cruciali. La scuola sostiene di aver allertato le forze dell'ordine e che la segnalazione ricevuta non ha mai nominato ragazze specifiche.

Punti chiave
- Lancaster Country Day School (LCDS), una scuola privata K-12 della Pennsylvania con meno di 600 studenti, ha presentato un ricorso per l'archiviazione di una causa intentata da vittime di immagini esplicite generate da AI.
- La scuola sostiene di aver segnalato il caso alle forze dell'ordine, poiché la segnalazione ricevuta proveniva dall'Ufficio del Procuratore Generale della Pennsylvania, che è esso stesso un organo di polizia.
- La segnalazione originale non nominava alcuna vittima studentesca specifica, sostiene la scuola, motivo per cui non avrebbe potuto sapere quali ragazze erano prese di mira.
- LCDS è stata tra le prime scuole del paese a chiudere dopo che è stato scoperto che studenti stavano creando immagini esplicite generate da AI di compagne di classe.
Che cosa chiede la LCDS al tribunale?
La scuola vuole che la causa sia completamente archiviata. In un ricorso per l'archiviazione presentato questa settimana, la LCDS ha contestato direttamente due delle affermazioni fondamentali delle vittime.
La causa intentata dalle ragazze sostiene che la scuola sia rimasta in silenzio per mesi mentre i ragazzi prendevano di mira sempre più compagne di classe. Secondo il documento depositato, questo quadro è errato in due modi.
In primo luogo, la scuola sostiene di aver inoltrato la questione alle forze dell'ordine. Il suo argomento: la segnalazione relativa alle immagini è giunta dall'Ufficio del Procuratore Generale della Pennsylvania. Poiché l'ufficio del Procuratore Generale è esso stesso un organo di polizia, la LCDS sostiene che non può essere accusata in modo equo di aver nascosto il problema alla polizia.
In secondo luogo, la scuola sostiene di non aver avuto modo di sapere quali studenti fossero a rischio. La segnalazione ricevuta, sostiene, non ha identificato alcuna ragazza specifica per nome.
Che cosa è accaduto nella scuola?
LCDS è diventata una delle prime scuole negli Stati Uniti a chiudere dopo che è stato scoperto che studenti stavano usando strumenti di imaging AI per creare foto esplicite false di compagne di classe. Questi strumenti possono prendere una foto ordinaria e rimuovere digitalmente l'abbigliamento per produrre immagini che sembrano reali ma sono completamente fabbricate.
La chiusura della scuola ha attirato l'attenzione nazionale. La causa che ne è seguita è stata intentata da ragazze che sostengono che il danno si sia diffuso molto più di quanto avrebbe dovuto, perché la scuola ha ritardato nel agire mentre più vittime venivano aggiunte all'elenco. Quando il caso è diventato pubblico, il numero di ragazze presumibilmente prese di mira aveva raggiunto 59.
Che cosa significa questo per le vittime?
Il ricorso per l'archiviazione non chiude automaticamente il caso. Un giudice deciderà se la causa può proseguire.
Se il tribunale concorda con l'interpretazione della scuola, alcuni o tutti i capi d'accusa potrebbero essere archiviati. Se il giudice si schiera con le vittime, il caso prosegue e entrambe le parti entrano in un processo di scambio di prove.
Per le famiglie in qualsiasi scuola, questo caso è un promemoria che gli abusi di imaging AI possono avvenire silenziosamente e diffondersi rapidamente prima che gli adulti ne siano consapevoli. Molti stati ancora non hanno una legge specifica che copra le immagini esplicite generate da AI di minori, il che lascia le vittime a fare affidamento su statuti esistenti di molestie o protezione dei minori.
Riportato per la prima volta da Ars Technica, il caso è seguito attentamente da sostenitori della sicurezza dei minori e amministratori scolastici in tutto il paese.
Cosa osservare se pensi che stia accadendo nella scuola di tuo figlio:
- Chiedi direttamente agli amministratori scolastici quale sia la loro politica sugli abusi di imaging AI.
- Se tuo figlio segnala di essere preso di mira, documenta tutto e contatta la polizia locale nonché la scuola.
- Verifica se il tuo stato ha una legge specifica che copra le immagini intime non consensuali generate da AI di minori.



