L'AI per robot di Google DeepMind controlla ora il corpo intero, dalla testa ai piedi

Gemini Robotics 2 offre ai robot umanoidi il movimento di tutto il corpo e il controllo della mano a cinque dita. Ecco cosa significa veramente questo aggiornamento e quanto siamo vicini a queste macchine che lavorano insieme alle persone.

AI2Day Newsdesk3 min read
A modern urban street at dusk photographed from street level, showing a sleek electric vehicle with a sensor array on its roof waiting at a glowing crosswalk, s
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Punti chiave

  • Google DeepMind ha rilasciato Gemini Robotics 2 giovedì, aggiornando il suo AI per robot per controllare il corpo intero di un umanoide anziché solo la metà superiore.
  • Il modello ora comanda mani robotiche a cinque dita abbastanza precise da annodare un sacchetto della spazzatura, sigillare un sacchetto con zip o svitare una lampadina.
  • Un modello complementare, Gemini Robotics ER 2, consente a robot di diversi design di lavorare insieme su compiti condivisi.
  • Google afferma che il sistema di sicurezza può ora rilevare gli umani nelle vicinanze e fermare un robot se qualcuno si avvicina troppo.
  • Una versione on-device funziona senza connessione internet e può adattarsi a robot con forme corporee molto diverse.

Fino a ora, l'AI per robot di Google DeepMind diceva a una macchina umanoide cosa fare con le braccia e le mani. Il resto del corpo era in gran parte autonomo.

Gemini Robotics 2 cambia questo. Annunciato giovedì, il nuovo modello gestisce l'intera macchina, da come posiziona i piedi a come piega le dita. Google chiama questo "coordinamento del corpo intero" e in parole semplici significa che un robot può ora accovacciarsi, camminare, raggiungere verso il basso e afferrare un oggetto il tutto in un'unica sequenza coordinata.

Cosa possono fare veramente i robot adesso?

Più di prima, ma non ancora tutto. I video dimostrativi mostrano il robot Apollo 2 di Apptronik che si piega per raccogliere un innaffiatoio e ispeziona uno scaffale per trovare un articolo specifico.

Il lavoro della mano è il dettaglio che merita attenzione. Le versioni precedenti del modello controllavano mani più semplici di tipo pinza. Gemini Robotics 2 supporta mani a cinque dita complete, il che apre compiti che richiedono un movimento di pizzico o torsione: sigillare un sacchetto con zip, annodare un sacchetto della spazzatura, rimuovere una lampadina dalla sua presa. Questi sono i tipi di piccoli compiti manuali che storicamente hanno sconfitto i robot.

Google è onesto sul fatto che la velocità è ancora un punto debole. L'azienda afferma che i suoi robot "devono ancora avanzare nella velocità di movimento", che è un modo educato di dire che sono ancora lenti secondo gli standard umani.

Cos'è il modello ER e perché è importante?

Gemini Robotics ER 2 è il livello di "ragionamento", un modello vision-language che consente ai robot di leggere l'ambiente circostante, seguire istruzioni orali o scritte ed eseguire compiti multi-step su un periodo di tempo più lungo.

L'aggiornamento pratico qui è la consapevolezza dei compiti. La versione precedente poteva confondersi su dove un lavoro finiva e un altro iniziava. La nuova versione, secondo Google, "ora comprende quando i compiti iniziano e finiscono". Sembra poco. Per un ambiente di magazzino o cucina, è effettivamente significativo.

ER 2 consente anche a diversi tipi di robot di collaborare. Un video, precedentemente segnalato da The Verge AI, mostra Apollo 2 che istruisce un robot a due braccia separato a ordinare gli attrezzi in un contenitore. Due macchine, design diversi, un lavoro condiviso.

Le persone che lavorano vicino ai robot dovrebbero preoccuparsi?

Google afferma che Gemini Robotics ER 2 è il suo modello di robotica più sicuro fino ad oggi. Il sistema può rilevare quando una persona si avvicina troppo e fermare il robot prima che si verifichi il contatto.

Questa è una caratteristica di sicurezza di base, non una risposta completa alle domande sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma è un passo significativo, soprattutto quando queste macchine iniziano a muovere il loro corpo intero in spazi condivisi.

Il modello on-device, che funziona localmente senza alcuna connessione internet, ora può adattarsi più velocemente quando installato in un robot con una forma corporea o un setup di sensori diverso. Questo rende più facile per i produttori integrare il software in nuovo hardware senza ricominciare da zero.

Una conclusione onesta: se il tuo lavoro comporta compiti manuali ripetitivi in un ambiente strutturato, questi robot diventano più capaci ogni pochi mesi. Non sostituiranno gli artigiani qualificati domani, ma osservare quanto rapidamente il divario nella destrezza manuale si sta chiudendo merita la tua attenzione.

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