I New York Mets affermano di rispettare tutte le regole MLB dopo che il lanciatore accusa il club di usare l'IA per chiamare i lanci

Il manager ad interim Andy Green insiste sul fatto che la squadra è pienamente conforme, ma l'accusa del lanciatore Adam Ottavino pone una domanda più ampia: quanto AI consente effettivamente il baseball?

AI2Day Newsdesk· 3 min read
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Punti chiave

  • Il manager ad interim dei New York Mets Andy Green ha dichiarato sabato che il club è pienamente conforme a tutte le regole della Major League Baseball sull'uso dell'intelligenza artificiale.
  • Il lanciatore Adam Ottavino ha sostenuto che i Mets hanno utilizzato l'IA, software in grado di analizzare dati e suggerire decisioni automaticamente, per influenzare le scelte di lancio durante le partite.
  • La Major League Baseball ha recentemente limitato le funzioni disponibili sugli iPad che i team utilizzano negli dugout durante le partite.
  • La lega, non i singoli club, decide quali strumenti di IA sono consentiti durante il gioco.

I New York Mets stanno respingendo una notizia che ha fatto fare un doppio colpo ai tifosi di baseball. Adam Ottavino, un lanciatore, ha affermato che il club stava utilizzando l'intelligenza artificiale (IA, ovvero software per computer che identifica modelli e fa raccomandazioni) per guidare le decisioni sul lancio delle palle durante le partite in diretta. Questa è un'accusa significativa in un momento in cui l'organismo di governo del baseball sta attivamente inasprendo le sue regole sulla tecnologia in dugout.

Il manager ad interim Andy Green l'ha affrontata chiaramente prima della partita di sabato contro i Philadelphia Phillies. "Qualunque siano le regole, rimaniamo pienamente conformi e la Major League Baseball prende queste determinazioni", ha detto. Risposta breve. Nessuna scusa, nessun dettaglio.

La notizia, segnalata per la prima volta da The Guardian, arriva in un momento delicato. La Major League Baseball (MLB) ha recentemente ridotto quello che i tablet iPad negli dugout possono effettivamente fare durante le partite, un segno che la lega sa che la questione tecnologica è viva e urgente. Questi tablet erano una volta una finestra relativamente aperta sui dati. Ora la MLB sta restringendo quella finestra.

Allora, come si presenterebbe effettivamente il lancio assistito da IA nella pratica? Immagina un allenatore che guarda uno schermo che ha già elaborato migliaia di turni in battuta e gli dice: lancia un taglio, basso e fuori, a questo battitore con questo conteggio. Un umano lancia ancora la palla, ma il suggerimento viene da una macchina piuttosto che dall'istinto o da un rapporto di scouting stampato. Se questo supera il limite dipende interamente da cosa consente attualmente il regolamento della MLB, e questo regolamento è apparentemente un bersaglio mobile.

La risposta di Green ripone la questione della conformità interamente sulla lega. Se la MLB dice che va bene, i Mets dicono che va bene. Questa è una posizione difendibile, ma non risolve se i suggerimenti dell'IA appartengono a uno sport che premia il giudizio umano split-second.

Cosa significa questo per i tifosi che guardano da casa?

Per ora, niente cambia in tribuna o sul tuo divano. I Mets non ammettono torti e la MLB non ha sanzionato nessuno. Ma questa storia è importante perché quasi certamente non riguarda solo una squadra. Ogni club ha analisti, flussi di dati e tablet. La vera storia è se il baseball traccerà una linea chiara e pubblica sull'assistenza dell'IA prima che la pratica diventi invisibile e universale. Stai in attesa di una dichiarazione ufficiale della MLB che specifichi esattamente cosa conta come analisi consentita e cosa supera l'uso dell'IA in-game vietato. Questo è il verdetto che conterà davvero.

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