Boston Dynamics Insegna al Suo Robot a Comportarsi, Non Solo a Muoversi
Un webinar gratuito il 22 luglio rivela come i trucchi dell'animazione e l'IA rendono i robot umanoidi più facili da fidarsi per i lavoratori reali.

Punti chiave
- Boston Dynamics ospita un webinar gratuito alle 11:00 a.m. ET mercoledì 22 luglio 2026 sul design dell'interazione uomo-robot.
- La sessione si concentra su Atlas, il robot umanoide elettrico di Boston Dynamics, uno dei pochi umanoidi attualmente in prove commerciali.
- I relatori sostengono che la prevedibilità, non l'aspetto simile a quello umano, è la chiave per la coesistenza sicura robot-umano.
- I modelli linguistici di grandi dimensioni, la tecnologia AI dietro chatbot come ChatGPT, aiutano i robot ad allontanarsi da script rigidi e pre-programmati.
- Un relatore ha trascorso 14 anni come animatore di personaggi presso i Disney Studios prima di unirsi alla robotica.
I robot umanoidi stanno lasciando il laboratorio. Stanno comparendo sui pavimenti delle fabbriche e negli spazi commerciali, lavorando accanto a persone reali. Questo pone una domanda ovvia: come si impedisce a una macchina a due gambe di essere terrificante?
Boston Dynamics ritiene che la risposta sia il buon design, non un volto più amichevole.
L'azienda sta organizzando un webinar gratuito intitolato "The Art Behind Human-Robot Interaction" mercoledì 22 luglio 2026, alle 11:00 a.m. ET. Due relatori spiegheranno come stanno rendendo Atlas, il robot umanoide elettrico di punta di Boston Dynamics, prevedibile e sicuro da usare nelle vicinanze. Come riportato per primo da The Robot Report, la sessione attinge sia dall'ingegneria che da una fonte inaspettata: l'animazione classica.
Leland Hepler, progettista di prodotto presso Boston Dynamics, ha animato personaggi per Disney per 14 anni, lavorando a film tra cui Il Re Leone. Ha anche trascorso un decennio creando personaggi AI per videogiochi. Ora applica gli stessi istinti ad Atlas, utilizzando il movimento e i segnali visivi per indicare cosa sta per fare il robot prima che lo faccia.
Pensatelo come un bravo automobilista che controlla lo specchio e fa segnale prima di cambiare corsia. L'equivalente robot è un piccolo movimento o un indicatore visivo che dice: ti vedo, e ecco cosa succede dopo.
Ad affiancare Hepler c'è Mario Bollini, direttore dell'interazione uomo-robot presso Boston Dynamics, che ha guidato Atlas nel suo lancio al CES e ha aiutato a scalare il robot a quattro zampe Spot dell'azienda a migliaia di unità distribuite in tutto il mondo.
Cosa impareranno effettivamente i lavoratori?
I partecipanti otterranno risposte concrete su quattro aspetti. Primo, come i robot comunicano le intenzioni attraverso quelli che il team chiama "segnali anticipatori", piccoli indicatori che dicono agli umani vicini cosa sta pensando la macchina. Secondo, come l'Atlas elettrico è progettato per funzionare accanto alle persone senza le gabbie di sicurezza (le barriere fisiche normalmente necessarie per tenere i lavoratori lontani dai robot industriali) di cui hanno bisogno la maggior parte dei robot di fabbrica. Terzo, come i modelli linguistici di grandi dimensioni stanno sostituendo il comportamento rigido e pre-scritto dei robot con qualcosa di più flessibile. Quarto, perché abbracciare l'aspetto meccanico di un robot, piuttosto che cercare di imitare un umano, riduce effettivamente l'effetto "uncanny valley", la sensazione inquietante che le persone provano quando qualcosa sembra quasi umano ma non del tutto.
Questo ultimo punto ha più importanza di quanto sembri. Un robot che sembra umano ma si muove male è inquietante. Un robot che sembra una macchina e si muove onestamente è solo uno strumento.
Il webinar è gratuito per la registrazione sul sito web di Boston Dynamics. Non è necessario alcun background tecnico per seguirlo. Se gestisci un team che potrebbe condividere uno spazio con un robot umanoide nei prossimi anni, questi sono 60 minuti ben spesi.



